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Campomorone, botti, danni e pubblica incolumità a rischio, 300 firme in due giorni: «Servono misure di sicurezza» per la notte di Natale

Una lettera indirizzata alle autorità chiede controlli e interventi “rigorosi” in piazza Guglielmo Marconi tra il 24 e il 25 dicembre 2025. I residenti parlano di «disagio profondo e diffuso» e temono il ripetersi degli incidenti già avvenuti: «L’ordinanza di divieto non basta, serve un presidio fisso delle forze dell’ordine»

Trecento firme in quarantott’ore, raccolte porta a porta e tra conoscenti, per sostenere una richiesta precisa: più sicurezza in Piazza Guglielmo Marconi nella notte tra il 24 e il 25 dicembre. È l’iniziativa promossa da un gruppo di cittadini di Campomorone che, con una lettera indirizzata alle autorità competenti, chiede “l’adozione e la rigorosa applicazione di misure di sicurezza” in uno dei momenti più delicati dell’anno, quando la piazza diventa punto di ritrovo e la presenza di persone aumenta.

La petizione

La sera del 24 dicembre, la piazza di Campomorone diventa il luogo di un raduno di centinaia di persone, durante il quale viene fatto un uso indiscriminato di materiale esplosivo di notevole potenza, ben oltre quella dei comuni petardi. Tali esplosioni avvengono a brevissima distanza da persone, veicoli e abitazioni, mettendo a rischio l’incolumità pubblica. Numerosi residenti, tra cui anziani e bambini, si trovano ad attraversare Piazza Marconi – punto critico di assembramento e spari – per raggiungere l’adiacente Chiesa parrocchiale di San Bernardo e partecipare alla S. Messa di Mezzanotte.

Inoltre, a causa del rumore insostenibile, la S. Messa di Natale viene gravemente disturbata dai botti esplosi nelle immediate vicinanze, impedendo di fatto un sereno svolgimento della celebrazione e di una tradizione secolare.

Lo scorso anno, nonostante l’Amministrazione comunale avesse emanato un’Ordinanza di divieto, tale provvedimento non è stato rispettato, con pesanti conseguenze: un giovane ha subito un gravissimo incidente, riportando danni fisici permanenti a causa di un botto esploso in quel contesto.

L’esperienza dello scorso anno dimostra che l’emanazione di un’ordinanza, in assenza di un presidio fisso e continuativo delle Forze dell’Ordine, non è stata sufficiente a prevenire comportamenti pericolosi e vietati.

Pertanto, alla luce dell’evidente inefficacia delle misure adottate in passato, chiediamo un urgente e fermo intervento affinché:

  1. Venga emanata una nuova Ordinanza di divieto assoluto di sparo di materiale esplodente, con la massima diffusione pubblica e comunicazione alla cittadinanza.
  2. Venga istituito un presidio fisso e costante in Piazza Marconi nella serata e nella notte del 24 dicembre, coordinando l’intervento della Polizia Locale con altre Forze dell’Ordine, al fine di garantire una presenza numerica adeguata all’applicazione del divieto e per la sanzione immediata dei trasgressori.
  3. Venga garantita la sicurezza del transito pedonale e il diritto alla quiete notturna, nonché al sereno svolgimento delle celebrazioni religiose.

La rapidità con cui è stata raggiunta la soglia delle adesioni – circa 300 firme “raccolte in soli due giorni” – viene letta dai promotori come un indicatore inequivocabile: non si tratta di un malumore isolato, ma di un problema radicato, che secondo i residenti va avanti da tempo e “segno di un disagio profondo e diffuso tra gli abitanti”.

Nella lettera, i cittadini spiegano che l’obiettivo non è alimentare allarmismi, ma prevenire. L’iniziativa nasce, infatti, dalla volontà di “evitare che si ripetano gravi incidenti già verificatisi in passato” e di porre fine a episodi che – sempre secondo quanto scritto – “mettono a rischio la sicurezza delle persone, disturbano gravemente la quiete pubblica e compromettono lo svolgimento delle celebrazioni natalizie”.

Il tema, per chi vive in zona, è anche quello della convivenza: la richiesta di misure efficaci punta a garantire che la notte di Natale resti un’occasione di festa e non si trasformi in un banco di prova per la tenuta dell’ordine pubblico e della tranquillità dei residenti.

Ora la palla passa agli enti chiamati in causa: la domanda che arriva dalla piazza è semplice, ma urgente. Con il 24 dicembre alle porte, i cittadini chiedono interventi visibili e regole applicate con continuità, per evitare che una notte simbolica per la comunità finisca ancora una volta segnata da paura, disagi e tensioni.


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